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I Capuleti e i Montecchi
11.06.2027 - 29.06.2027 | Wiener Staatsoper
Due giovani appartenenti a famiglie rivali si amano. Ma il destino ha altri piani per la loro felice unione.
Romeo e Giulietta sono già separati. Mentre lui si aggrappa all'illusione di un futuro felice insieme, lei sceglie l'onore della famiglia e va incontro alla morte. L'inimicizia tra le famiglie Capuleti e Montecchi è intensificata dal conflitto storicamente reale tra i Guelfi filopapali e i Ghibellini filoimperiali nell'Italia del XIII secolo. L'esito tragico del dramma è inevitabile.
ATTO PRIMO
A Verona nel XIII secolo. La città è dilaniata dalla lotta che oppone la famiglia dei Capuleti, guelfi, a quella dei Montecchi, ghibellini. Capellio, principale esponente dei Capuleti, ha chiamato i suoi a raccolta per esortarli alla lotta contro la fazione avversaria: informa gli astanti che i Montecchi, sostenuti dall’amicizia di Ezzelino, hanno per capo Romeo, l’odiato uccisore di suo figlio, e che questi sta per inviare un ambasciatore con proposte di pace. Lorenzo, contro il parere generale, consiglia di ricevere e ascoltare il messaggero. Capo della fazione guelfa è Tebaldo, che promette di vendicare col sangue di Romeo (“È serbata a questo acciaro”) l’uccisione del figlio di Capellio. Quest’ultimo gli offre in sposa la figlia Giulietta: le nozze si celebreranno la sera stessa. Lorenzo, che conosce il segreto legame della fanciulla con Romeo Montecchi, sconsiglia il matrimonio accampando il pretesto della malattia di Giulietta. Tebaldo si dichiara pronto a rinunciare alle nozze, se dovessero costare una sola lacrima alla fanciulla; ma Capellio lo rassicura che Giulietta sarà eternamente devota a chi vendicherà il fratello ucciso. Giunge, intanto, l’ambasciatore dei Montecchi con proposte di pace: questi non è altri che Romeo, rientrato in Verona sotto mentite spoglie. Propone che la pace sia suggellata dalle nozze tra Romeo e Giulietta (“Se Romeo t’uccise un figlio”); ma Capellio e i suoi rifiutano sdegnati, rinnovando anzi i loro propositi bellicosi. Intanto Giulietta, sola nei suoi appartamenti, ha appreso la decisione paterna: compiange la sua sorte e invoca l’amato Romeo, che crede lontano (“Oh, quante volte, oh, quante”). Lorenzo le rivela che il giovane è tornato in città, in incognito, e lo introduce per un uscio segreto nella stanza di Giulietta. Romeo si getta nelle braccia dell’amata; alla sua proposta di fuggire con lui (“Sì, fuggire: a noi non resta”), la giovane rifiuta in nome del dovere e dell’obbedienza filiale. Romeo cerca inutilmente di persuaderla; poi, al risuonare della musica nuziale, si fa convincere ad allontanarsi e a mettersi in salvo. Nel palazzo di Capellio dame e cavalieri festeggiano le imminenti nozze di Giulietta con Tebaldo. Romeo, introdottosi tra i convitati in abiti guelfi, confida a Lorenzo che nel frattempo mille ghibellini armati sono penetrati in Verona, pronti a cogliere di sorpresa gli avversari. Lorenzo cerca invano di convincerlo ad allontanarsi da Verona e a rinunciare ai suoi propositi. S’ode un tumulto: un gruppo di Capuleti è assalito da alcuni Montecchi in armi; i convitati fuggono, Romeo corre ad unirsi ai suoi. Mentre si spegne il clamore, giunge Giulietta in abito da sposa, in ansia per l’esito dello scontro. Romeo la raggiunge e cerca nuovamente di convincerla a seguirlo; ma irrompono Tebaldo e Capellio, alla testa dei guelfi armati. Romeo, riconosciuto, riesce a sottrarsi all’ira dei nemici solo grazie all’intervento dei suoi.
ATTO SECONDO
Giulietta è sola nei suoi appartamenti: la battaglia è ripresa e la fanciulla attende, in ansia, che Lorenzo le comunichi l’esito dello scontro. Apprende che Romeo è salvo, ma che una minaccia incombe su di lei: l’indomani sarà condotta al castello di Tebaldo e costretta alle nozze. Lorenzo le consiglia allora uno stratagemma: le consegna un filtro in grado di simulare la morte, che la fanciulla beve dopo qualche esitazione (“Morte io non temo, il sai”). Giunge Capellio, che impone alla figlia di ritirarsi e di prepararsi alle nozze. Giulietta scongiura il padre di abbracciarla; questi è turbato, ma mette a tacere i propri rimorsi. Manda a cercare Tebaldo e gli ordina di sorvegliare Lorenzo, di cui comincia a diffidare. In una via di Verona, intanto, Romeo – allarmato dalla mancanza di notizie – è in cerca di Lorenzo. S’imbatte in Tebaldo, che lo sfida a duello (“Stolto, a un sol mio grido”); ma sul punto di battersi, i due rivali sono trattenuti da una musica funebre: è il corteo che accompagna alla tomba Giulietta, creduta morta da tutti. Romeo e Tebaldo si abbandonano alla disperazione. Nel luogo in cui è sepolta Giulietta giunge Romeo, con seguito di Montecchi; fa aprire la tomba e parla, in delirio, all’amata. Ordina ai suoi di allontanarsi, invoca nuovamente la salma di Giulietta (“Deh, tu, bell’anima”) e si avvelena. Giulietta si risveglia, pronunciando il nome di Romeo: scorge il giovane ai piedi del sepolcro e pensa l’abbia raggiunta perché avvertito da Lorenzo. Appresa la terribile verità, i due amanti si stringono in un ultimo abbraccio; Romeo muore e Giulietta cade riversa sul suo corpo. Giungono i seguaci di Romeo, inseguiti da Capellio e dai suoi: di fronte alla tragica scena, Capellio sente ricadere su di sé tutte le conseguenze dell’odio tra le due fazioni nemiche.
programma
I Capuleti e i Montecchi
Vincenzo Bellini
Tragedia Lirica in zwei Akten
Text Felice Romani
Sprache Italienisch
Luogo
Opera di Stato di Vienna – Palcoscenico di fama mondiale per opera e balletto nel cuore di Vienna
L’Opera di Stato di Vienna (Wiener Staatsoper) è uno dei più prestigiosi teatri lirici al mondo e un simbolo culturale dell’Austria. Situata nel centro storico di Vienna, lungo la celebre Ringstrasse, è celebre per le sue produzioni di altissimo livello, artisti internazionali di fama e un rinomato corpo di ballo.
Fin dalla sua inaugurazione nel 1869, l’Opera di Stato di Vienna rappresenta l'eccellenza musicale, la perfezione artistica e vanta un vastissimo repertorio che spazia dai classici immortali fino alle opere contemporanee. Ogni stagione propone più di 300 spettacoli, tra cui opere celebri a livello mondiale come «Il Flauto Magico» di Mozart, «La Traviata» di Verdi e «Tosca» di Puccini.
Accanto alle sue straordinarie produzioni operistiche, l'Opera ospita anche il prestigioso Balletto di Stato di Vienna, rinomato per la qualità delle sue performance classiche e moderne. L’annuale Ballo dell’Opera di Vienna è inoltre un evento sociale di altissimo prestigio e fama internazionale.
Come arrivare con i mezzi pubblici
Metropolitana:
- Linee U1, U2, U4 – stazione Karlsplatz, accesso diretto
Tram:
- Linee 1, 2, D, 62, 71 – fermata Oper/Karlsplatz
Autobus:
- Linea 59A – fermata Oper
Grazie alla sua posizione centrale lungo la Ringstrasse di Vienna, l’opera è facilmente raggiungibile da ogni punto della città.
Opera di Stato di Vienna – Simbolo della cultura viennese e dell’eccellenza musicale
Come uno dei più importanti teatri lirici del mondo, l’Opera di Stato di Vienna è una destinazione imprescindibile per gli amanti dell’opera, gli appassionati di musica e tutti coloro che desiderano vivere il cuore culturale di Vienna.
Date Giugno 2027
I Capuleti e i Montecchi
Vienna, Wiener Staatsoper
Tickets Tickets disposizione dei postiprogrammaI Capuleti e i Montecchi
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Tickets Tickets disposizione dei postiprogrammaVienna, Wiener Staatsoper Altri eventi in questa sede
Indirizzo: Opernring 2
1010 Vienna
Austria
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